ՈՍԿԱՆԵԱՆ ՎԱՐՈՒԺԱՆ, Մրմունջներու գիրքը

VOSGANIAN, Varujan, Il libro dei sussurri, Edi­zioni Keller, Rovereto (Tn) 2011, pp.470 + 4 di note ed una carta geografica.

Titolo originale: Cartea şoaptelor, Iaşi [Polirom], 2009 (Tradu­zio­ne dal romeno di Anita Natascia Bernacchia).

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Presidente dell’Unione degli Armeni di Romania (U.A.R.), vice­presidente dell’Unione degli Scrittori di Romania, economista, uomo po­litico, scrittore e poeta, Varujan Vosganian si è cimentato in un’opera che non si può dimenticare facilmente. Si tratta di un romanzo, come in ef­fetti è scritto sulla copertina dell’edizione ita­liana. Quest’opera, in do­dici capitoli, però è un romanzo un po’ speciale, sui generis, perché i per­­so­naggi che vi troviamo non sono solamente verisimili, ma anche re­ali, esistiti, entrati, i più, nel mon­do dell’eternità. Essi sono uomini fa­mosi, generali, presuli, pro­fessionisti, artigiani o operai, armeni e ro­me­ni, conosciuti at­tra­verso i racconti dei nonni dell’autore o personalmente dallo stesso.

Già il titolo si presta a varie interpretazioni. Il sussurro è qual­cosa che si addice al sacro o al ricordo, non è il rumore che in­fastidisce e che può toglierti la pace.   

Armeno d’origine, discendente di quei figli di Hayk che tro­va­rono u­na nuova patria in Romania, ove già, sia in Transilvania, sia nelle altre re­gioni storiche vi erano insediamenti di conna­zio­nali con le loro chiese, le loro imprese, i loro lavori o professioni, Varujan Vosganian è nato a Craiova, in Oltenia, nel 1958, ma è cresciuto a Focşani, città della Mol­da­via, il cui centro spirituale e culturale è Iaşi, città universitaria di primo piano, in cui appunto è venuta alla luce l’edizione romena.

A Focşani era la sua abitazione, con i genitori ed i nonni, sop­rattutto con il nonno Setrak Melikian e nonno Garabet Vos­ga­nian,

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